Il Caso della settimana è un’iniziativa benefica, alimentata da amici e lettori di Famiglia Cristiana e gestita dall’Associazione don Zilli.
Nel corso degli anni si è sviluppato un modello consolidato di presa in carico delle richieste di aiuto economico, che consente di garantire affidabilità, trasparenza e pertinenza alle attività di erogazione.
In particolare, ogni richiesta segue l’iter sotto rappresentato.
Segnalazione
Il nucleo familiare in difficoltà ci viene segnalato da parrocchie, Caritas e associazioni.
Verifica iniziale
Seguono raccolta e verifica della documentazione per verificare il reale bisogno.
Documentazione
Prevista per garantire che il
sostegno vada a casi in reale condizione di bisogno.

Approvazione
Se la documentazione è adeguata, si prepara il testo di presentazione del Caso, da pubblicare su Famiglia Cristiana
Tempo di attesa
Dopo la pubblicazione, si lascia un congruo tempo per i lettori di effettuare versamenti
Donazione
Trimestralmente si conteggiano le somme destinate a ciascun Caso e si erogano
Tempo medio di risposta: 3 mesi.
Vuoi sapere di più sulle famiglie che attualmente fanno parte del nostro programma di sostegno? Leggi le loro storie; abbiamo assegnato a ogni persona un nome di fantasia per rispetto della loro privacy.
Un incendio brucerà la speranza di Tommaso? No, aiutiamolo!
Aiuta Tommaso: il fuoco gli ha portato via tutto. Fai un donazione per il Caso della settimana. Aiuta una famiglia, sostieni la missione di Associazione don Zilli
Ti presentiamo le ultime tre storie pubblicate nella rubrica “Il caso della Settimana” di Famiglia Cristiana.
Adele, 48 anni, sta attraversando quello che è, probabilmente, il periodo più buio della sua vita. Sposata e madre di due figli adolescenti in età scolastica, ha un marito che è stato colpito da un incidente e, successivamente, da due ictus che lo hanno reso invalido e hanno innescato una profonda depressione, culminata in un tentativo di suicidio. A questa sofferenza si è aggiunta una grave precarietà economica: il contratto di lavoro di Adele non è stato rinnovato e, da circa nove mesi, non riesce a trovare una nuova occupazione. Il gruppo parrocchiale che la sostiene chiede l’aiuto dei nostri benefattori per offrire un sostegno concreto e ridare dignità e speranza a questa famiglia così provata. La generosità è la luce di cui oggi hanno bisogno.
Ivana, 55 anni, è una donna coraggiosa e tenace. Vive con il figlio di 17 anni, ancora studente. La famiglia manteneva un fragile equilibrio finché il marito non li ha abbandonati, causando un grave disagio emotivo ed economico. Per coprire gli affitti arretrati, Ivana ha dovuto contrarre prestiti che dovrà ripagare per i prossimi dieci anni. Oggi sostiene la casa con un unico stipendio e si prende cura anche del padre anziano, malato di diabete e cardiopatia, mentre il figlio la aiuta con piccoli lavori saltuari. Nonostante gli sforzi, vivono in un’abitazione insalubre di soli 32 mq e la loro situazione economica non permette alcun miglioramento. Il centro di ascolto che segue questa famiglia chiede un aiuto per sostenere Ivana e suo figlio.
Gianpaolo, 74 anni, ha dedicato gran parte della sua vita ad aiutare chi era nel bisogno, guidando un piccolo gruppo di volontari e diventando una vera famiglia per chi non ne aveva una. Oggi, però, la sua vita è cambiata drasticamente: ha subito diversi ictus ed è affetto da ectasia aortica e lupus, condizioni gravi che lo hanno reso completamente dipendente dagli altri. Solo, senza figli e con la moglie scomparsa, fatica a soddisfare anche i bisogni più essenziali. Il gruppo di volontari che ha guidato si prende cura di lui, ma non basta. Per questo, si rivolgono alla generosità di benefattori di buon cuore: un piccolo aiuto può ridare dignità e sicurezza a chi ha passato una vita a occuparsi degli altri.
Vuoi sostenere uno di questi nuclei familiari in difficoltà? Clicca su “Dona Ora” e aiuta chi ne ha bisogno.